La green economy siamo noi?
FACEBOOK – Il punto interrogativo è d’obbligo. Infatti a me non sembra. Anzi, mi sembra che ci sia una gara da parte di chi produce ricchezza (per le proprie tasche) e “benessere” a imporre i propri stili come veri e propri bisogni (bisogni indotti e non reali). E gli abitanti di quella parte cosiddetta “civile” del pianeta” segue, come un branco di pecore, queste indicazioni come se fossero indispensabili alla propria sopravvivenza. E’ così che si finisce per installare i pannelli solari perché vanno di moda…e non perché sono una risorsa, per noi e per l’ambiente. Comunque leggete l’interessante contributo, pubblicato oggi tramite il gruppo Facebook, sulla green economy.
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Parafrasando Woody Allen, tutti dicono “green economy”. Ma che cosa intendono? È davvero l’unica possibilità di sfuggire alla trappola climatica ed energetica in cui ci siamo infilati o forse tanto entusiasmo nasconde il tentativo di cavalcare una moda passeggera? Lo abbiamo chiesto ad Antonio Cianciullo, giornalista di Repubblica specializzato in tematiche ambientali, che insieme a Gianni Silvestrini, direttore scientifico del Kyoto Club e direttore della rivista QualEnergia, ha appena dato alle stampe “La corsa della green economy. Come la rivoluzione verde sta cambiando il mondo” (Edizioni Ambiente, in libreria dal 17 marzo). Ne parliamo in occasione del convegno annuale a Roma del Kyoto Club “Dopo Copenhagen. Le sfide energetiche e ambientali del 2020”.
Attraverso l’analisi di casi esemplari, il libro racconta cosa sta succedendo in Italia e nel resto del mondo mondo. “La corsa della green economy si sta trasformando”, dice Cianciullo. “Da un sistema top-down, sostenuto dagli incentivi statali, sta diventando un fenomeno orizzontale e decentrato. Oggi gli attori della green economy sono le città che aderiscono a reti di sviluppo sostenibile, sono le associazioni, sono milioni di cittadini che attraverso le loro scelte quotidiane, i consumi e gli stili di vita più consapevoli contribuiscono a modificare l’atteggiamento delle imprese e a creare un sistema produttivo all’insegna del risparmio energetico e del rispetto ambientale”. (fonte Oggiscienza)











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