Si aggiudicano il massimo dei voti inventando il rilevatore di peti
Dopo lo stravolgente successo della notizia della scrofa con la flatulenza denunciata per procurato allarme in Australia (aveva fatto scattare l’allarme fuga di gas e accorrere i pompieri) non potevamo esimerci dal propinarvi questa notizia fondamentale, che segna una tappa miliare nel progresso scientifico e nella ricerca: Miguel Salas e Robert Clain, studenti alla Cornell University, hanno finalmente inventato un rilevatore di intensità dei peti, che classifica le flatulenze per la loro carica complessiva.
Il progetto, fatto per uno dei corsi di ingegneria, era stato in un primo tempo contrastato dal professore, non perché pensava fosse di cattivo gusto, ma perché riteneva che non fosse possibile trovare un modo per misurare le emissioni umane.
Ad ogni modo i due sono stati in grado di produrre uno strumento che classifica i gas emessi, per suono, temperatura e concentrazione di metano aggiudicandosi il massimo dei voti e l’ammirazione di tutti appassionati del genere in tutto il mondo.
Ma per saperne di più di questa affascinante invenzione, abbiamo parlato con Miguel Salas…
Ci è voluto un sacco di tempo, ma non molti soldi
Secondo Salas, lui e il suo compagno hanno speso più di 175 ore a testa sul progetto, ma il prezzo totale, compreso il costo del sensore del metano donato da un ammiratore, è stato di soli 150 dollari.
É facile da usare
Il rilevatore di peti è chiuso in una scatola apposita che è sorretta da un treppiedi che permette allo strumento di essere sistemato vicino a ogni potenziale “scoreggiatore”. É anche equipaggiato di una ventola che si accende e spazza via la puzza se la flatulenza raggiunge livelli allarmanti della classifica.
Si sono preparati mangiando formaggio e fagioli
Mentre Salas spiega che hanno mangiato un sacco di formaggio per testare la macchina, il collega dice che i fagioli producono i peti più rumorosi.
Le loro ragazze li hanno aiutati a testare la macchina
Nonostante siano due aspiranti ingegneri in elettronica che passano le loro giornate a ruminare sull’intensità delle scoregge, i due non disdegnano affatto le donne. E la cosa incredibile è che le donne non disdegnano loro. Infatti, le loro ragazze non immaginarie si sono rese disponibili a testare la loro invenzione. “La differenza principale tende ad essere nel suono”, ha detto Salas, spiegando cosa cambia tra la flatulenza maschile e quella femminile. “Le ragazze non fanno puzette molto rumorose, ma in quando a odore non c’è molta differenza”.
Pensiamo che questo avrebbe un gran successo in Giappone.
Salas non riesce a vedere un mercato per questa invenzione, noi però non ne siamo così sicuri. Avendo visto video che mostrano giochi giapponesi in cui si fanno gare e manipolazioni di scoregge, pensiamo che se non altro ci potrebbe essere una grande domanda per l’invenzione di Salas nel paese del Sol Levante. (fonte Asylumitalia.it)
Per chi vuol approfondire, ecco il link della pagina del progetto. http://instruct1.cit.cornell.edu/courses/ee476/FinalProjects/s2009/rac82_mos22/rac82_mos22/index.htm











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