Berlusconi dimettiti: e Roma si tinge di viola
Non erano tifosi della Fiorentina, nossignore. E non erano nemmeno black blocks che avevano lavato ad una temperatura troppo alta il loro abbigliamento, stingendolo. Erano un milione di persone che hanno sfilato ordinatamente e allegramente per le strade di Roma, riempiendo le strade che dalla Stazione Termini portano fino a Piazza San Giovanni. Hanno letteralmente ingolfato il percorso per oltre tre ore. A chiudere l’immenso corteo, uno spiegamento infinito di forze dell’ordine, che sfilavano ordinatamente e senza aver molto da fare se non godersi lo spettacolo. C’erano tanti, tantissimi giovani, tanta musica e tanti colori, anche se dominavano il rosso e il viola. Alla sfilata era presente la Federazione della Sinistra (Prc-Pdci-Socialismo2000-Lavoro&solidarietà ) che è stata presentata ieri al Teatro Brancaccio e di cui nessuna rete “istituzionale” ha dato notizia. C’erano tante famiglie con i loro bambini a piedi, in braccio o in passeggino, con i loro animali al guinzaglio, c’erano anche tanti anziani: almeno tre generazioni unite, che ritengono il Premier un’anomalia che deve essere necessariamente corretta, affinché in questo paese si torni a respirare un po’ di democrazia. Noi non siamo riusciti ad entrare in Piazza San Giovanni, perché era impossibile! Ma tra tutti gli interventi, abbiamo a cuore quello di Mario Monicelli, che tra tutti gli altri meglio descrive lo spirito di questa bella manifestazione.
“Questa è una manifestazione bella perché è giovane, non c’é cupezza, non c’é aria di sconfitta”, ha detto Mario Monicelli, giaccone bianco, sciarpa viola e coppola, intervenendo sul palco. “Tenete duro, viva voi, viva la vostra forza, viva la classe operaia, viva il lavoro” ha aggiunto. Secondo il regista, “dobbiamo costruire una Repubblica in cui ci sia giustizia, uguaglianza, e diritto al lavoro, che sono cose diverse dalla libertà ”.
Noi siamo d’accordo.











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