Speciale influenza A: l’importanza dell’alimentazione
Una dieta che ci preservi dalle malattie influenzali non esiste, ma è risaputo che seguire un certo regime alimentare garantisce al nostro organismo il “carburante” e le risorse giuste per combattere meglio i malanni invernali e ristabilirci nel più breve tempo possibile. Queste regole alimentari non dovrebbero essere applicate solo in occasione dei picchi influenzali o degli allarmi pandemia, che da qualche mese domina la scena dei media, ma entrare a far parte dello stile di vita quotidiano. Vediamo cosa dovremmo mettere nel nostro piatto per resistere meglio alla pandemia che domina da qualche mese la scena dei media.
La natura sa già da sè come nutrirci all’arrivo dei primi freddi e infatti in questo periodo troviamo nell’orto tante verdure ricche di vitamina A e zinco, come la zucca, che stimola l’attività del sistema immunitario rendendolo più efficiente nel combattere le infezioni. Oltre alla zucca, in questo periodo si trovano nell’orto tutte le varietà di cavolo, ricchissimo di antiossidanti e di vitamina C, il cui ruolo nella difesa dal raffreddore è arcinoto. Anche la frutta di stagione offre gli stessi importanti elementi nutritivi: kiwi, cachi e arance assicurano un pieno di vitamine anti-influenza. Quindi via libera a minestroni, insalate e macedonie di frutta fresca di stagione. Consumare 5 porzioni al giorno tra frutta e verdura, un piatto a base di pasta o riso a pranzo, e un piatto leggero a base di proteine alla sera, assumendo sempre abbondanti liquidi, è una regola alimentare che va bene sempre ma che dovrebbe essere addirittura inviolabile all’arrivo dei primi freddi.











Lascia la tua opinione!