La farinata con il cavolo nero
Questo piatto poverissimo si inizia a preparare il sabato, si serve caldo la domenica, ma è più buono il lunedì, dopo aver seguito la ricetta della mia nonna paterna. E’ legato agli inverni in cui tornavo da scuola con i piedi freddissimi e il naso rosso, e dopo essermi scaldata invano alla stufa raggiungevo il benessere totale mangiandomi un paio di piatti di farinata calda. Questa variante è tipicamente pistoiese e si distingue dalla farinata tradizionale per la presenza del brodo di fagioli. Si fa così.
Il sabato si mette a bagno qualche fagiolo secco, meglio se borlotto, insieme a qualche foglia d’alloro o se non ce l’avete un po’ di rosmarino. L’indomani, quando i fagioli si sono ammollati, si lessano in abbondante acqua e poi si passano con il passatutto, stemperando la purea direttamente nell’acqua di cottura dei fagioli. Si mette questo brodo di fagioli (la nonna lo chiama la broda) in una pentola abbastanza alta, meglio se di coccio, e si fa riprendere il bollore. Intanto si va nell’orto e si coglie un bel po’ di cavolo nero, si lava e si taglia via la costa troppo dura. Poi si prende una cipolla rossa e una carotina, si tritano e si mettono a soffriggere nell’olio extravergine. Quando il soffritto è pronto, si fa a pezzetti il cavolo nero e si fa appassire nel soffritto, senza aggiungere acqua. Torniamo alla nostra broda, che nel frattempo è arrivata ad ebollizione ma non si è addensata troppo. Togliamola dal fuoco e aggiungiamo della buona farina gialla, non di quella precotta, tanta quanta ne basta per ottenere una polentina piuttosto liquida. Mischiare bene per disfare gli eventuali grumi e rimettere sul fuoco, sempre girando con il mestolo di legno. Aggiungere ora il cavolo appassito e continuare a cuocere per almeno 40 minuti. Aggiustare ovviamente di sale e di pepe. Anche questo piatto si serve tiepido. Ma il meglio deve ancora venire, perchè per gustare al massimo del suo rendimento questo piatto si deve aspettare il giorno dopo. Infatti voi metterete gli avanzi della farinata in una teglia da forno o in un altro recipiente rettangolare e basso, livellandola. Non deve essere più alta di un dito. Il giorno dopo sformatela su un tagliere di legno e ritagliate dei quadrotti con un coltello. Infarinateli nella farina gialla e friggeteli in olio extravergine fino a che non diventano croccanti. Scolateli su carta gialla e serviteli tiepidi come antipasto.











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