ROMA – La crisi economica, facendo ‘dimagrire’ i portafogli, ’spegne’ anche il sorriso degli italiani. Da un’estesa indagine dell’istituto di ricerche di marketing Key-Stone, specializzato nel settore della salute e benessere, emerge infatti la difficile situazione dei laboratori odontotecnici dove si registra una vera e propria debacle per la richiesta di interventi e cure, a partire da ponti, corone e dentiere. Con un calo per il 2009 che raggiunge le due cifre: -15%. E per numerosi laboratori, soprattutto i più piccoli, non rimane che la chiusura. L’indagine è stata svolta su un campione rappresentativo di 650 laboratori odontotecnici, che denunciano nella stragrande maggioranza dei casi un vero e proprio crollo nella produzione di protesi odontoiatriche fisse e mobili.
- PROTESI -15%, SI RINUNCIA A CURA DENTI SOPRATTUTTO AL SUD: Un milione di dentiere e circa 5 milioni di elementi di protesi …
MILANO – E’ stata una serata di rivolta interetnica quella avvenuta a Milano, dove in via Padova, una delle ‘casbah’ cittadine
Roma – Il leader del Pd chiede un passo indietro: ”Si è creata una situazione che non consente un buon governo del sistema della Protezione civile”.
FACEBOOK – Il punto interrogativo è d’obbligo. Infatti a me non sembra. Anzi, mi sembra che ci sia una gara da parte di chi produce ricchezza
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Non ce l’ho con la Bauli o con la Motta, ci mancherebbe. Però è sempre meglio preparare i nostri dolci in casa, se abbiamo il tempo e la voglia di sperimentare. Usiamo sempre ingredienti naturali e il più possibile genuini: uova da allevamenti all’aperto provenienti da animali allevati senza l’uso di farine animali e di ormoni, latticini di buona qualità (sarebbe meglio conoscere personalmente la mucca, ma non si può pretendere tanto…) e farine appena macinate. Questo è davvero fondamentale per ottenere un buon risultato, perchè le farine normalmente commercializzate sono già un po’ vecchie. Se non avete un mulino, potete comprarvene uno: è un investimento (costa caro) di cui non vi pentirete.
Bando alle ciance, vediamo come si fa il pandoro, che Natale è alle porte!
Dopo lo stravolgente successo della notizia della scrofa con la flatulenza denunciata per procurato allarme in Australia (aveva fatto scattare l’allarme fuga di gas e accorrere i pompieri) non potevamo esimerci dal propinarvi questa notizia fondamentale, che segna una tappa miliare nel progresso scientifico e nella ricerca: Miguel Salas e Robert Clain, studenti alla Cornell University, hanno finalmente inventato un rilevatore di intensità dei peti, che classifica le flatulenze per la loro carica complessiva.
Il progetto, fatto per uno dei corsi di ingegneria, era stato in un primo tempo contrastato dal professore, non perché pensava fosse di cattivo gusto, ma perché riteneva che non fosse possibile trovare un modo per misurare le emissioni umane.
Ad ogni modo i due sono stati in grado di produrre uno strumento che classifica i gas emessi, per suono, temperatura e concentrazione di metano aggiudicandosi il massimo …
Le dosi riportate sono sufficienti per la realizzazione di un panettone da circa 1kg. Le fasi della lavorazione sono tre: durante la prima fase, si prepara la pasta lievitante, durante la seconda fase si fa il primo impasto, nella terza ed ultima fase aggiungono i restanti ingredienti e si procede alla cottura. La preparazione sembra molto lunga, ma non difficile. In compenso, sarete ripagati da un panettone squisito e naturale.
I canditi vengono usati per le decorazioni dei dolci, soprattutto di quelli natalizi. Quelli che acquistiamo confezionati sono composti prevalentemente da zuccheri, aromi e coloranti. Eppure fare i canditi è facilissimo e molto economico, dal momento che si usano le scorze degli agrumi che in genere buttiamo via (nell’organico!!). Per fare i canditi servono le scorze di arance o cedro (di agricoltura biologica e senza trattamenti superficiali con cere o con difenile, che non si sa se faccia male poco o tanto ma nel dubbio meglio prevenire!), acqua e zucchero.
Questo piatto mi ricorda una festa estiva nella pineta di Viareggio. L’ho assaggiato la prima volta preparato dal mio compagno, che cucinava lì. Poi l’ho perfezionato.
Ingredienti:
Ceci di buonissima qualità, un paio d’etti; una ventina di gamberi freschi; qualche spicchio d’aglio; olio extravergine d’oliva; un bicchiere di vino bianco secco; sale e peperoncino.